Naufragi di Erri de Luca

Nei canali di Otranto e Sicilia

migratori senz’ali, contadini di Africa e di oriente

affogano nel cavo delle onde.

Un viaggio su dieci s’impiglia sul fondo,

il pacco dei semi si sparge nel solco

scavato dall’ancora e non dall’aratro.

La terraferma Italia è terrachiusa.

Li lasciamo annegare per negare.

da Opera sull’acqua e altre poesie. 2002

Erri de Luca

scrivevo nel 2002 dopo aver letto questi versi . ero in puglia:

non riesco più a nuotare nell’Adriatico. mi sembra di spingermi tra le anime dei dispersi, tra corpi senza speranza. provo orrore e lo nascondo. qui non amano questi discorsi, non vogliono vedere, non vogliono ascoltare, preferiscono pensare che sia tutto come sempre. tutto come quando si trovavano, tra gli scogli, avanzi di anguria e, impigliate ai remi , buste di plastica. la verità e la condivisione naufragano.

dal 2002 nulla è cambiato. di quante anime non si sa più nulla. oggi c’è la notizia di almeno 300 persone disperse tra le onde la notte scorsa. di quante anime non sappiamo nulla?quante?

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