madri

ci sono madri che non lo diventano mai veramente;

restano figlie.

si occupano della sussistenza: vestono, lavano, nutrono la figlia come fosse una bella bambola. le bambole non hanno bisogno di altro.

le bambole non hanno pensieri ,le bambole non hanno desideri, le bambole non hanno paura.

e se quella bambola diventa forte, se sa crescere da sola, poi può diventare madre della propria madre; capace di sostegno, consolazione e cura.

equilibri inesistenti, ruoli rovesciati e tanta solitudine.                                                                                                                                                                            

ma sono cattive madri??

inconsapevoli bambine mai cresciute

impossibile odiarle, impossibile amarle.

madri-figlie di figlie-madri che madri forse non lo saranno mai.

lalla

                                                                                  le cattive madri di g.segantini 1894

3 thoughts on “madri

  1. Un vero guaio quando un genitore non considera un figlio come un individuo ma come un entità particolare..
    e a quanto pare cosa neanche troppo rara!

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  2. è un guaio quando si guarda la vita soltanto attraverso i sensi, trascurando sentimenti, pensieri, sogni . queste persone non guidano i figli verso la vita e l'amore.
    grazie del commento. un sorriso

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  3. tutto vero.
    tutto vero?
    tutto…
    vero …
    è che tutto…
    tutti…
    siamo qui a leccare le ferite di una vita di cui nulla sappiamo se non quello di cui abbiamo esperienza, anche quella di un libro
    esperienza che mai sarà nostra…
    fino in fondo.

    fino a quando?
    fino a quando dovrò leccare le mie ferite per il dolore che porto dentro di me e che mi assimila a mille di mille di mille ed ancora mille “ANIME” che vagano nella convinzione di essere quello che vedono quello che mangiano ed altro ancora…
    fino a quando…???
    la mia verità è…
    che… tutto questo dura fino a quando tutto quel dolore, ci annebbia, la mente, il cuore.
    fino a quando diciamo “NO” alla vita!
    fino a quando ci sentiamo noi padroni di qualcosa che è fuori dal nostro controllo
    la “VITA” lei amorevole madre e padre di ogn'uno di noi di noi figli di noi figli padre e madre di noi padri e madri di figli che in modo inconsapevole violentiamo con parole di ricatto nate li nel buio dei tempi antichi e di cui noi siamo solo esecutori contemporanei che come gli antichi esecutori ci meniamo in barca di qua di la per evitare di cadere di farci ancora male
    tutti uguali nessuno uguale…
    e poi…???
    LA VITA

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