forugh farrokhzad – perdonatela

Perdonatela,

perdonate se, alle volte, lei

dimentica il suo straziante legame

con le acque torbide e le cavità vuote

e stupidamente s’illude

di avere il diritto di esistere

Perdonatela,

perdonate l’inerte rancore di un ritratto

quando la voglia lontana di pulsare

si scioglie nei suoi occhi di carta

Perdonatela,

perdonatela quando il rosso fluire di luna

scivola lungo la sua bara

e i profumi inquieti della notte

agitano il sonno millenario del suo corpo

Perdonatela

perchè è frantumata nell’intimo

ma i suoi occhi bruciano ancora

dall’immagine degli atomi di luce

e i suoi capelli futili

tremano inconsolabili

ai penetranti respiri dell’amore

Oh voi abitanti delle semplici terre di felicità,

oh voi intimi amici

delle finestra spalancate nella pioggia

perdonatela,

perdonatela, perchè è assediata

perché le feconde radici della vostra vita

penetrano nel suo nostalgico terriccio

e con perfidi tocchi di invidia

gonfiano il suo ingenuo cuore

nell’angolo stretto del suo seno

f.farrokhzad

6 pensieri riguardo “forugh farrokhzad – perdonatela

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