Frammenti

La lampada è andata in pezzi durante il trasloco.

La conservo in una scatola.

Oggi ne ho preso un pezzo ne ho fatto un anello.

Voglio ricordare la felicità del momento in cui mi è stata donata, voglio ricordare la mia sorpresa per una scelta così aderente al mio gusto. Voglio ricordare il calore e la luce che ha dato per anni alle mie notti e ai miei pensieri.

Una parte per il tutto. Tutto il buono che c’era.

Fare di frammenti un intero.

L. A . Ovvero Lalla ovvero me

L

È la lettera del librarsi e liberarsi, della lucidità davanti al dolore.

È il liquido allontanarsi del linguaggio verso la lingua dei folli che ci slega.

È la lettera letta lentamente dall’inizio alla fine.

A

È la lettera dello stupore, la vocale che fa schiudere le labbra.

Quella del respiro e del sollievo.

Così araldica. Una torre sbarrata, un triangolo dalla base vuota.

Di Antonella Anedda da Il catalogo della gioia. Ed. Donzelli Poesia


Sono Lalla e dunque mi libro e respiro il lucido sollievo dal dolore, slegata e stupita. Lentamente svuotata. Libera.

Leggo

Ieri ho letto Finestre. Era da un tempo interminabile che non leggevo con piacere. Ho visto un documentario Rai su Etgar e ho provato una simpatia immediata per quest’uomo.

Ho scelto un primo ebook, Finestre. Mi è piaciuto e mi ha fatto pensare.

Se potessi scegliere cosa guardare dalle mie finestre cosa sceglierei? Da una l’area degli arrivi in aeroporto, da un’altra il mare e le scogliere scozzesi, e dalla terza vorrei guardare un gruppo di artisti a lavoro.

Torno a leggere. Grazie Etgar.

Al Macro di Roma ieri

Mi stato chiesto di scrivere su un taccuino “cosa è arte?

Ho risposto così

Ero al Macro di Roma e sono entrata nell’atélier di Simona Frillici. ecco l’evento

Ho deciso di partecipare in barba alla mia atavica riservatezza. Non mostrerò la manipolazione della mia foto ma lì tra le altre ci sono pure io.

La questione interessante è la domanda “che cosa è arte” che io ho frainteso con che cosa è l’arte. E ho risposto utilizzando un concetto trovato già nel suo taccuino e che riguardava l’ansia. Ho trovato il concetto perfetto per il soggetto arte come leggete nella foto:

L’arte(ansia) è cercare di capire. Sentire qualcosa che non riesco a vedere.

Fila tutto. Confermo e sottoscrivo. Eppure ripensandoci ho dato una risposta non pertinente.

Che cosa è arte. Che cosa è arte. Che cosa è arte.

Ci provo adesso.

Arte è qualsiasi oggetto capace di produrre una qualsiasi forte emozione, o che induca ad una riflessione rivelatrice, che evochi forza e bellezza pur essendo lontano dal contesto in cui nasce.

E per oggetto intendo qualsiasi materia manipolata da mani senzienti.

E l’artista è un essere senziente che non trattiene le sue emozioni e le regala.

Per oggi ho pensato troppo.

Grazie Simona!

Hugs

Il rumore

Il rumore dei passi e lo sgretolarsi delle foglie secche sotto il mio esile peso mi restituiscono la misura della mia esistenza. Un qui ed ora fatto di quiete e di lieve gravità.

Raccolgo istanti da lasciar scorrere liberi. Non sono mai stata una collezionista. Li osservo mentre scivolano via, dolcemente verso il nulla.

Un passo dopo l’altro.