Opera in fotocopia

Durante il trasloco ho ritrovato una fotocopia interessante e vorrei saperne di più

Come sarà l’originale? È firmata da Ettore Cianfoni , è del 1989 . Stop

Ora è su una porta della mia casa e mi piace molto.

Su google non ho trovato nulla.

Non ricordo come sia arrivata in mio possesso, sono maledettamente disattenta il più delle volte.

Se capitasse qualcuno che sa piùdi me sarei felice di approfondire.

Nel frattempo seguo ogni linea con piacere.

Lo ammetto

lo ammetto, questo blog è caotico , quando ho unito i due blog non ho controllato tutti i post e i link.

che caos!

ho deciso che impiegherò le prossime ore a verificare tutto. nessuna fretta ma vorrei prendermi cura di queste pagine in cui scopro a distanza di tempo sfaccettature della mia personalità che mi sfuggono o che tento di ignorare.

essere in ” work in progress” è vivere.

stay tuned

love lallaluce ( ennesimo pseudonimo)

infinitamente e indefinitivamente mesenza fine

Al museo

Sono stata alla GNAM (galleria nazionale d’arte moderna) dopo la riapertura.

Mi muovo tra le sale cercando i pezzi che amo di più e ad un tratto mi colpisce il passo lento e sicuro di questa coppia allacciata dolcemente. Un’opera d’arte inaspettata, una performance involontaria. Bella! 

Dettagli d’arte

 

La notte s’avvicina. Installazione di Fabrizio Cicero.

L’ho fotografato così,  in bianco e nero.

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e a colori mentre le luci si spengono.

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dalla cartella stampa:                                                                                                                               Sette comete composte da lampadine a incandescenza atterrano al suolo, corrompono l’idillio festivo quasi giungendo a minare l’integrità fisica e spirituale dello spazio circostante. Mucchi di terra smossa emergono dal marmo divelto, le luci della festa invadono l’atmosfera densa di sacralità. Le comete, perturbazioni del moto costante dei cieli, perpetuano il proprio ruolo di  annunciare cambiamenti, catastrofici o salvifici come nella tradizione messianica. Stelle come fari proiettati nell’inconscio, emblema della lotta tra luce e tenebre, del conflitto tra spirito e materia. La loro luce è coscienza che rivela, manifesta, suscita l’immaginazione.

Nella Sala Santa Rita , Via Montanara (ad. Piazza Campitelli),Roma                             Curatrice: Lori Adragna                                                                                                                     ingresso gratuito fino al 17 dicembre

cartella stampa