È nato nu criature

La bellezza di oggi sta nella notizia di un parto andato bene. Mamma e bimbo stanno bene. Lei è stanca ma felice. Lui si chiama Michele. Inutile dirlo, è bellissimo.

Quando lei era piccola chiese a sua madre “mamma, dimmi la verità, io stavo nella pancia di lalla quando sono nata!” Un dubbio che le nasceva dal forte amore che io provavo per lei e che lei sentiva bene. Ho trascorso ore bellissime in sua compagnia. Intelligente e ironica. In un certo senso mi sento nonna, per la seconda volta (Michele ha una sorellina). Mi sento nonna e non lo sono e non li vivo, non insegno loro nulla. Siamo lontani.

Sono felice e sono triste. È un momento di sottile sublimità. Gioiosa e nostalgica, con gli occhi umidi e il sorriso sulle labbra.

Sono due bambini fortunati perché lei e speciale e mi illudo che nella dolcezza con cui insegna loro a crescere ci sia un po’ dell’amore che io ho donato a lei.

E allora si festeggia con un bel gelato e un film romantico per lasciar scendere le lacrime consolandosi un po’. Domani è un altro giorno.

Progresso? Di W.H. Auden

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Sessile, non vedente,
la Pianta è totalmente soddisfatta
di Ciò che le è Adiacente.

Mobile e vedente,
La Bestia sa distinguere il Qua e il Là
e l’Ora e il Non-Ancora.

Loquace e ansioso,
l’Uomo può immaginare Ciò che è Assente
E il Non-Esistente.
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Progress?
Sessile, unseeing,
the Plant is wholly content
with the Adjacent.

Mobilised, sighted,
the Beast can tell Here from There
and Now from Not-Yet.

Talkative, anxious,
Man can picture the Absent
and Non-Existent.

Da Grazie, nebbia.

Da Piccola Biblioteca Adelphi 620