Il film di ogni Natale

Foto da web.

1987 cinema Capranichetta.

Un pomeriggio indelebile in compagnia di Masà.

Un film che mi ha lasciato senza parole per almeno mezz’ora e mi incanta ancora oggi dopo svariate visioni.

La celebrazione dello sguardo, dell’attenzione,della passione.

Bruno Ganz aveva una presenza piena. E la luce è le ombre di questa pellicola? indimeticabili.

Ne abbiamo parlato per ore ,dopo il silenzio iniziale, in uno scambio scoppiettante di impressioni,emozioni e domande. Mi manca quella parte di me e mi ritrovo ogni volta che rivedo il film. Mi manca la condivisione.

La bambola e la bambina

Ancora bambina con la borsa vezzosa di una grande, la bambola tenuta con amore e una grande delicatezza nei movimenti.

Ho rubato questo scatto e sono contenta che il viso non si veda bene. Non mi piace fare ritratti rubati , non ho osato chiederle il permesso. Dovrò imparare ad entrare nelle vite degli altri, mi sono pentita di non averglielo chiesto. Avrei evitato la sfocatura, forse. Comunque l’istante che ho catturato è questo e lo condivido con voi.

Buona vita, bocciolo di rosa. Sei bellissima.

Il vento

Fermarsi al limitare del bosco in un momento in cui le folate di vento sono ritmiche quanto le onde del mare ha un sapore di eternità, di vissuti compenetrati.

Una carezza , un abbraccio e poi il silenzio.

E il sole che arriva al cuore di ogni emozione.

Il mare è ovunque quando è parte della tua essenza.

Era maggio 2018

Ho bisogno di riempire di verde i miei occhi.

Scelgo questa foto per saturare la mia vista e tornare con la memoria a quel momento esatto in cui il mio presente era dilatato intorno alla mia intera esistenza e mi abbracciava dolcemente . Senza passato e senza futuro eppure con tutte le conseguenze di entrambi compenetrate nel mio respiro. Quanto vorrei saper scrivere poesie per esprimere tutto questo!

Intanto sto qui e lì fino a quando non sentirò più i confini delle mie percezioni.