Nostalgia

Fotogramma di un video visto online, scaricato da me in uno screenshot e modificato . Ergo non è uno scatto mio, questa volta.

Nostalgia marina

Sentire la salsedine sulla pelle abbronzata.

Avere le lacrime salate quanto il mare.

Fare il morto a galla mentre piove.

E tenere la bocca aperta per sentire la dolcezza della pioggia.

Cercare le barche sul filo dell’orizzonte.

Osservare quanto tempo ci mettono ad attraversare il mio campo visivo.

Stupirsi della presenza delle libellule.

Restare immobile per ore per condividere con i granchi uno scoglio e l’alba.

Tenere tra le dita le alghe .

Lasciarsi accarezzare dal vento.

Valerio

Ho ricevuto un regalo da uno gnappetto di pochi anni e dalla sensibilità spiccata.

Me lo ha donato con uno slancio meraviglioso che non so descrivervi e dopo si è nascosto come sopraffatto dalla sua stessa energia.

E poi cosa mi ha regalato? Una borsa furoshiki che io adoro. Il regalo perfetto.

Mi addolcisce le giornate da domenica scorsa.

Eccola

https://www.koneko.it/ realizza questi gioielli .

La spontaneità dei bambini mi scalda il cuore.

La bellezza è in loro.

10 ottobre

Buon compleanno.

I miei ricordi si sovrappongono uno all’altro. Sono blu e a tratti un po’ sbiaditi. Le nostre sensibilità troppo prudenti e quella connessione metafisica mai approfondita hanno creato uno spazio inviolabile dentro di me. Nulla è pari a quell’emozione. Ovunque io sia, il sentir pronunciare questa data apre d’incanto la mia stanza segreta. Sono lì adesso e queste sono le pareti che ho pensato per te. Auguri Ghiu!

Tu

Tu

Quel che resta di un poster

Il tempo del Vecchio West non finisce mai. C’è sempre gente pronta a puntare il dito per motivi diversi. La caccia alle streghe e similia.

E poi ci sono io che punto il dito per dire altro:

Hei tu, diamante grezzo, conosciti, cresci, non giudicare, accogli, cambia, sorridi ogni volta che scorgi il tuo volto in uno specchio, soffri, cerca, ascolta il battito del tuo cuore, resisti, abbandonati, respira, parlami.

Tu, sorprenditi!

È nato nu criature

La bellezza di oggi sta nella notizia di un parto andato bene. Mamma e bimbo stanno bene. Lei è stanca ma felice. Lui si chiama Michele. Inutile dirlo, è bellissimo.

Quando lei era piccola chiese a sua madre “mamma, dimmi la verità, io stavo nella pancia di lalla quando sono nata!” Un dubbio che le nasceva dal forte amore che io provavo per lei e che lei sentiva bene. Ho trascorso ore bellissime in sua compagnia. Intelligente e ironica. In un certo senso mi sento nonna, per la seconda volta (Michele ha una sorellina). Mi sento nonna e non lo sono e non li vivo, non insegno loro nulla. Siamo lontani.

Sono felice e sono triste. È un momento di sottile sublimità. Gioiosa e nostalgica, con gli occhi umidi e il sorriso sulle labbra.

Sono due bambini fortunati perché lei e speciale e mi illudo che nella dolcezza con cui insegna loro a crescere ci sia un po’ dell’amore che io ho donato a lei.

E allora si festeggia con un bel gelato e un film romantico per lasciar scendere le lacrime consolandosi un po’. Domani è un altro giorno.