Una foto tra tante

Capita di imbattersi in una foto per caso e di desiderare di guardarla a lungo. Non so esattamente perché mi abbia colpito tanto. Forse perché amo il vento tra i capelli o perché ho molti ricordi legati alle motociclette. Forse mi sono immedesimata in questa tensione che si percepisce bene nella postura di quest’uomo. Tende verso la vittoria e sembra molto concentrato. I sanpietrini raccontano che si tratta di una gara svolta a Roma o dintorni. Non smetto di guardarla. Chissà chi lo stava aspettando all’arrivo. Chissà quanta emozione ha provato. Era lungo o breve il percorso? Quanta strada hanno fatto insieme? Quanta aria hanno tagliato insieme?

Chi è questo giovane?

Resto con le mie domande che non avranno risposte, chiudo gli occhi e sento il vento sulla pelle, il rumore del motore e il sole che mi invita a seguirlo. Canto, canto sempre e solo mentre vado in moto. E sono felice. Ecco il potere delle immagini.

Via dei banchi vecchi

Faccio una passeggiata in centro e la street art cattura il mio sguardo affamato. Attraverso campo dei fiori lentamente, andare a zigzag per i vicoli è una mia specialità.

Ecco a destra incontro la bellezza. Eccola per voi

Un angolo romantico. In teoria.

Roma non è un solo un luogo sorprendente. Roma è un’esperienza d’arte continua.

E la luna bussó

scatti fatti senza cura.

Per sfuggire ai pensieri del passato ho alzato gli occhi al cielo e l’ho vista, lei spettatrice involontaria di ansie umane, di passi incerti e di emozioni scadute: la luna.

Ho camminato velocemente per stancare il corpo tanto da aver bisogno di spostare l’attenzione dalla mente al respiro, ai muscoli, al calore del sole. Dal passato al presente si passa camminando, un passo dopo l’altro, tra turisti stanchi, carichi di bellezza.

Non voglio pensare a ciò che è stato. Voglio solo un futuro prossimo e un presente. Uno spicchio di tempo minimo, minimalista e monocromo come la luna.

Al Macro di Roma ieri

Mi stato chiesto di scrivere su un taccuino “cosa è arte?

Ho risposto così

Ero al Macro di Roma e sono entrata nell’atélier di Simona Frillici. ecco l’evento

Ho deciso di partecipare in barba alla mia atavica riservatezza. Non mostrerò la manipolazione della mia foto ma lì tra le altre ci sono pure io.

La questione interessante è la domanda “che cosa è arte” che io ho frainteso con che cosa è l’arte. E ho risposto utilizzando un concetto trovato già nel suo taccuino e che riguardava l’ansia. Ho trovato il concetto perfetto per il soggetto arte come leggete nella foto:

L’arte(ansia) è cercare di capire. Sentire qualcosa che non riesco a vedere.

Fila tutto. Confermo e sottoscrivo. Eppure ripensandoci ho dato una risposta non pertinente.

Che cosa è arte. Che cosa è arte. Che cosa è arte.

Ci provo adesso.

Arte è qualsiasi oggetto capace di produrre una qualsiasi forte emozione, o che induca ad una riflessione rivelatrice, che evochi forza e bellezza pur essendo lontano dal contesto in cui nasce.

E per oggetto intendo qualsiasi materia manipolata da mani senzienti.

E l’artista è un essere senziente che non trattiene le sue emozioni e le regala.

Per oggi ho pensato troppo.

Grazie Simona!

Hugs