Specchiamento

Eccomi.

Mi fotografo sempre nelle vetrate di antichi palazzi. Abbiate pazienza.

Sono al secondo piano della Rocca dei Borgia a Subiaco, davanti a me una porta che si apre su uno spazio ridotto che si affaccia sulla cappella del piano inferiore. Ascoltare la Messa e le preghiere quotidiane in totale riservatezza, che privilegio!

Mi guardo intorno ed è tutto così vuoto. Non resisto al gioco dei riflessi , il mio occhio segue le curve verdi alle mie spalle e poi la mia sagoma. Lo scatto era assolutamente necessario.

ça va sans dire.

Ecco qualche scatto fatto al volo.

Scrittoio minimalista

Era marrone e nero e aveva zampe coniche malconce. Pensavano fosse da buttar via ma io me ne sono innamorata e gli ho dato un nuovo aspetto.

Adesso accoglie i miei pensieri mattutini e mi aiuta a registrare i sogni notturni: ha una nuova vita.

Mi hanno regalato un poggiapiedi che è diventato uno sgabello dopo una bella verniciata. Manca solo un cuscino morbido.

La mia finestra sul mondo è perfetta così.

La adoro. E adoro il fai da te.

Accettabile imperfezione

La casa si trasforma lentamente.

Di due comodini ho fatto un mobiletto .

Lo specchio con cornice in legno gentilmente donatomi da persone squisite acquista una sua identità,” accettabile imperfezione”, che oramai è la mia stessa a dirla tutta.

Non so ancora esattamente dove collocarli ma stanno già definendo la stanza.

E io sorrido perché scopro di amare il bianco, il grigio, l’oro e il perla iridescente . Tutti insieme ancora meglio.