La bambola e la bambina

Ancora bambina con la borsa vezzosa di una grande, la bambola tenuta con amore e una grande delicatezza nei movimenti.

Ho rubato questo scatto e sono contenta che il viso non si veda bene. Non mi piace fare ritratti rubati , non ho osato chiederle il permesso. Dovrò imparare ad entrare nelle vite degli altri, mi sono pentita di non averglielo chiesto. Avrei evitato la sfocatura, forse. Comunque l’istante che ho catturato è questo e lo condivido con voi.

Buona vita, bocciolo di rosa. Sei bellissima.

Astratto fatto ieri

Passano almeno 10 anni prima di usare i materiali che ho in casa. Sono fatta così. Della tela pronta per essere dipinta mi è stata regalata credo 15 anni fa da una amica artista, una di quelle vere, di quelle con talento, Tonia Copertino. È rimasta arrotolata sotto i miei occhi in tutti questi anni. Da quando lei è morta più di un anno fa ho pensato costantemente ad utilizzarla. Un amico mi ha costruito il telaio e finalmente ho dato una definizione alla speranza di Tonia che io ne facessi buon uso. Ed ecco qui acrilico, smalto, tempera e persino spessori di schiuma tra il telaio e la tela.

Non l’ho ancora osservato per bene. Lo farò con calma. Ma eccolo qui. Cara Tonia scusa se ci ho messo tanto a dirti grazie. Di tutto. Grazie.

Sogno ad occhi aperti

Dove la Natura s’impone, nelle rocce, nelle acque, nella forza del vento, dove la volontà che ordina non si è ancora imposta o forse neanche può aspirare a farlo, là è il Losfeld”. Chi è l’uomo moderno? Un essere che fa della ricchezza del sé e della consapevolezza la sua forza o viceversa un debole che vive di veti incrociati, censure e cesure, blocchi? La risposta è forse nel Losfeld. ‘Losfeld’ è un termine fiammingo che evoca l’immagine di una natura incontaminata, di un luogo di “assoluta selvatichezza”. Ma Losfeld, nell’accezione di Borla e Foppiani, non è solo un luogo selvaggio, perché anche in paesaggi urbani possiamo trovare isole nelle quali la smania pianificatrice dell’umano si fa meno pressante e non più efficace. E non è solo un luogo (o un non-luogo), perché può essere anche un tempo (o un non-tempo), uno stato dell’anima, una parentesi, una terra di nessuno che si fa sogno, sospensione dell’incredulità. Qui vive il Waldgänger, l’uomo liberato dai vincoli, e qui danza Dioniso, il dio senza freni…

https://www.mangialibri.com/losfeld-la-terra-del-dio-che-danza.

Il vento

Fermarsi al limitare del bosco in un momento in cui le folate di vento sono ritmiche quanto le onde del mare ha un sapore di eternità, di vissuti compenetrati.

Una carezza , un abbraccio e poi il silenzio.

E il sole che arriva al cuore di ogni emozione.

Il mare è ovunque quando è parte della tua essenza.

In chiesa

Santa Maria Addolorata . Piazza Buenos Aires, Roma.

È una chiesa giovane , edificata nel 1930.

Il concerto di organo e voce è stato molto bello.

Le artiste

Scatto frettoloso . Non ho foto interessanti dei presenti al concerto. Non riuscivo a catturare la loro attenzione. Si sottraevano alla mia fotocamera, al mio sguardo. Succede spesso e non mi capacito di questa mia mancanza di carisma sugli adulti. Ma questo accade e non so se voglio cambiare. Mi sono messa a canto al fotografo ufficiale col suo cellulare in mano. Ecco cosa ho rubato.

Era maggio 2018

Ho bisogno di riempire di verde i miei occhi.

Scelgo questa foto per saturare la mia vista e tornare con la memoria a quel momento esatto in cui il mio presente era dilatato intorno alla mia intera esistenza e mi abbracciava dolcemente . Senza passato e senza futuro eppure con tutte le conseguenze di entrambi compenetrate nel mio respiro. Quanto vorrei saper scrivere poesie per esprimere tutto questo!

Intanto sto qui e lì fino a quando non sentirò più i confini delle mie percezioni.