Velvet dream

Ho sempre l’impressione che ci sia bisogno di una nuova borsa fatta da me in giro per il mondo. Un oggetto essenziale. Ad ogni donna la sua. Questa è per una donna elegante che mi ha chiesto una borsa capiente e soprattutto leggera. Io ho interpretato così in accordo con i colori autunnali. L’interno è di un viola lucido e brillante per un guizzo di energia.

Specchiamento

Eccomi.

Mi fotografo sempre nelle vetrate di antichi palazzi. Abbiate pazienza.

Sono al secondo piano della Rocca dei Borgia a Subiaco, davanti a me una porta che si apre su uno spazio ridotto che si affaccia sulla cappella del piano inferiore. Ascoltare la Messa e le preghiere quotidiane in totale riservatezza, che privilegio!

Mi guardo intorno ed è tutto così vuoto. Non resisto al gioco dei riflessi , il mio occhio segue le curve verdi alle mie spalle e poi la mia sagoma. Lo scatto era assolutamente necessario.

ça va sans dire.

Ecco qualche scatto fatto al volo.

Una foto tra tante

Capita di imbattersi in una foto per caso e di desiderare di guardarla a lungo. Non so esattamente perché mi abbia colpito tanto. Forse perché amo il vento tra i capelli o perché ho molti ricordi legati alle motociclette. Forse mi sono immedesimata in questa tensione che si percepisce bene nella postura di quest’uomo. Tende verso la vittoria e sembra molto concentrato. I sanpietrini raccontano che si tratta di una gara svolta a Roma o dintorni. Non smetto di guardarla. Chissà chi lo stava aspettando all’arrivo. Chissà quanta emozione ha provato. Era lungo o breve il percorso? Quanta strada hanno fatto insieme? Quanta aria hanno tagliato insieme?

Chi è questo giovane?

Resto con le mie domande che non avranno risposte, chiudo gli occhi e sento il vento sulla pelle, il rumore del motore e il sole che mi invita a seguirlo. Canto, canto sempre e solo mentre vado in moto. E sono felice. Ecco il potere delle immagini.