Cristalli di ghiaccio

Nuvole

Ogni nuvola è unica. Mi piace pensarmi nuvola. Sento spesso freddo e i miei pensieri cristallizzati mutano forma al vento. Vorrei essere pioggia e così sciogliermi precipitando in mare per unirmi al sale. Essere salsedine poi su uno scoglio della Sicilia a guardare altre nuvole che vanno verso i loro desideri.

Regalo ricevuto nel 1989

https://www.spreaker.com/episode/26066261

Xavier De Maistre

Viaggio intorno alla mia stanza. Guida editori

I libri sono preziosi in mille modi. I libri regalati sono una promessa di presenza finché un furto o un incendio non ci separi.

È arrivato il tempo della rilettura di questa perla preziosa che ho ricevuto nel 1989. Pubblicato nel 1987 mi è stato donato con la certezza che lo avrei apprezzato; un “ti piacerà, ne sono certo” è stato seguito dal suo inconfondibile ghigno di compiacimento. Conosceva perfettamente i miei gusti, ci conoscevamo grazie alle parole condivise e a quelle da negoziare instancabilmente. È allora stasera farò il mio viaggio nel viaggio di Xavier e la voce narrante sarà quella di chi so io.

Intanto stamattina ho ascoltato l’intervista al traduttore di una recente edizione. Vale la pena di ascoltarla. Buon ascolto e buona lettura se vorrete seguire il mio modesto suggerimento.

Un libro è per sempre.

Il bosco si rinnova

Lo sguardo si muove lentamente come fosse una carezza da destra a sinistra e poi indietro fino al centro per poi scendere ammaliato dalle sfumature più chiare. Prosegue tornando verso l’alto per allargarsi e confondersi con la foschia che si sta dissolvendo. Lo sguardo danza a dispetto della immobilità a cui sono costretta.

25 aprile. Festa della Liberazione. Sempre.

Nessuno può dire… Tana, libera tutti! Non è un gioco o forse si.

Foto di repertorio

Aprile 2009 una bella giornata calda. Era il 13 ed era pasquetta.
Ho camminato tra i turisti per tutto centro da san Giovanni in Laterano fino al laghetto di Villa Borghese.
Ho percorso la scalinata in fretta per raggiungere la chiesa e guardare Via dei Condotti dall’alto. Eccola per voi. È uno scatto frettoloso come mia pessima abitudine. Non sono mai riuscita ad aspettare il momento migliore per scattare una foto o soffermata a trovare le parole giuste per dire qualcosa. Lo faccio e basta.
Avrei voluto essere una turista nella mia città anche quest’anno. Sfiorare migliaia di persone sconosciute che camminano col naso all’insù per le bellezze da guardare o collo sguardo nelle vetrine dei negozi sempre più scintillanti e accattivanti. Gente assorta con un gelato in mano e il sorriso appena accennato.
Sarebbe bello che qualcuno si riconoscesse in questo scatto.
È ora di alzarsi adesso, c’è molto da fare per sopportare la quarantena in solitudine. Buona giornata.

Ti regalo dei fiori

Ti regalo dei fiori senza coglierli.Li lascio al sole che sta dietro le nuvole, alla grandine che sta per cadere e alla notte che verrà.
Metto nella lista delle cose da fare insieme…. Camminare al limitare del bosco prima di un temporale a sorprendersi della bellezza della natura prima di correre a casa al riparo da tutto ciò che non siamo noi.

Ricordo

Era il 24 marzo 2016.
Ho camminato molto quel giorno. Mi piace sentirmi una turista nella mia città. Cammino e osservo. Sguardi meravigliati e sguardi disattenti sotto lo stesso cielo.
C’era un cielo inquieto in quel primo pomeriggio di marzo e molti passi si fecero veloci in pochi istanti.
Io, lo ricordo bene, ero felice che arrivasse il temporale; amo quell’energia dirompente che si prepara a dare il meglio di sé.
Il temporale è una promessa di cambiamento. E io mi fido delle nuvole.