Bonsai, mon amour.

In sintesi

Arriva tra me mie mani un ficus ginseng pachira innestato e trascurato.

È un regalo gradito. Mi somiglia.

Ha radici acquisite e una fragilità innata.

Radici e ramo sembrano alleati collaborativi . Di certo sul monte Fuji sarebbe stata un’altra vita, e invece gli tocca restare piccolo in Italia.

Già lo amo questo strano essere dalla storia complicata.

Ribadisco, mi somiglia. Io l’alba dalla vetta del monte Fuji vorrei vederla almeno una volta nella vita.

Sono quasi certa che resterà un sogno, mio e suo.

Questa storia meriterebbe almeno 500 parole in più ma stasera non ne ho. Mi metto a dormire per sognare il monte Fuji e i paesaggi di Hiroshige.

Human

Umano. State guardando il profilo di un essere umano speciale.

Matto. Lui ha scelto me come Zia. La Zia.

Geniale. Lui non ha detto o fatto qualcosa che potesse ferirmi. E io sono ipersensibile. Ha talento.

Positivo. Andiamo li? Vediamo questo e quello? Dice Si con entusiasmo.

E io sono una zia orgogliosa, divertita e grata.

E la vita va.

Scrittoio minimalista

Era marrone e nero e aveva zampe coniche malconce. Pensavano fosse da buttar via ma io me ne sono innamorata e gli ho dato un nuovo aspetto.

Adesso accoglie i miei pensieri mattutini e mi aiuta a registrare i sogni notturni: ha una nuova vita.

Mi hanno regalato un poggiapiedi che è diventato uno sgabello dopo una bella verniciata. Manca solo un cuscino morbido.

La mia finestra sul mondo è perfetta così.

La adoro. E adoro il fai da te.

Sogno ad occhi aperti

Quei due alberi stanno lì nel mezzo del fragore delle cascate a godere del sole. Affaticati viandanti li possono osservare dall’alto e poi dal basso senza poterli toccare. Hanno catturato la mia attenzione quasi più del fico che sta poco più su.

Avrei voluto nascondermi tra i suoi rami a godere del fresco che arriva dalla grotta di Nettuno lì sulla sinistra.

Ho incontrato figure scolpite dal tempo scoprendo di potermi innamorare molte volte in un’ora

Ho visto forme morbide addomesticate dall’acqua

e un imprevedibile pezzo d’arte degno di un museo d’arte contemporanea

Il giardino impossibile.

Ero al ParcoVilla Gregoriana di Tivoli ieri e questo è parte di ciò che visto. In rete troverete facilmente foto più descrittive e accurate delle mie e vi invito a cercarle.

È un percorso straordinario gestito dal FAI.

https://www.fondoambiente.it

Torno presto, è una promessa.

Una notte

Sento i miei passi nei vicoli del borgo e null’altro.

Un gatto mi segue attraverso la piazza della chiesa.

Non ho ricordi in questo luogo. Non so nulla persino di questo gatto.

Non ho radici qui.

Non ho radici nemmeno qui.

Io e questo microcosmo non ci apparteniamo.

Per questo mi sento libera di esplorare le mie potenzialità.

Io posso.

Io devo.

NotteaP.jpg

 

Auguri

Maggio è il mese dei compleanni che mancherò. Sono tante le persone che amo e da cui mi sono allontanata che festeggiano. A cominciare dal primo maggio da qualche parte si spengono candeline e io sono contenta per loro.

In realtà quelle del primo maggio non si spengono più . Non nella mia immaginazione.

A tutti regalerei un sorriso , al nonno una rosa.

Li ho contati sono otto

Andy, May, Chicca, Bè,Lio,Teo, Ali, Tatu, sono certa di dimenticarne un paio. Non scomoderò Freud per sapere perché non li trovo , in qualche angolo del mio cuore ci sono.

Questa foto è per loro anche se non lo sapranno mai con tutta probabilità.

Se le energie viaggiano lungo canali impercettibili si sentiranno sfiorati da una carezza, la mia.

Buon compleanno a tutti.