L. A . Ovvero Lalla ovvero me

L

È la lettera del librarsi e liberarsi, della lucidità davanti al dolore.

È il liquido allontanarsi del linguaggio verso la lingua dei folli che ci slega.

È la lettera letta lentamente dall’inizio alla fine.

A

È la lettera dello stupore, la vocale che fa schiudere le labbra.

Quella del respiro e del sollievo.

Così araldica. Una torre sbarrata, un triangolo dalla base vuota.

Di Antonella Anedda da Il catalogo della gioia. Ed. Donzelli Poesia


Sono Lalla e dunque mi libro e respiro il lucido sollievo dal dolore, slegata e stupita. Lentamente svuotata. Libera.

Altra incursione in libreria

Avere  I beati della Zambrano sul comodino mi fa svegliare con il desiderio di andare in libreria a cercare altre parole di questa donna affascinante. È un desiderio che è  facile da soddisfare, esco e voila torno con Il sogno creatore.

Leggere i libri di Eugenio Borgna mi regala da sempre una sensazione piacevole, è una carezza per l’anima.

Si prospettano ore intense. Buona lettura a tutti.