Sguardi_16

Il vento porta le onde ad infrangersi sulle sensazioni segrete di una vecchia ragazza . L’odore del Tirreno non è paragonabile all’Adriatico ma è un dettaglio. La meravigliosa sensazione del calore del sole del tramonto sulla pelle rinfrescata dall’ultimo bagno del giorno è la stessa ovunque. Tra la promessa di una doccia rigenerante e il desiderio di restare in spiaggia fino a notte fonda si resta in bilico piacevolmente.

Quante volte è successo? Quante volte vorrei che succedesse ancora?

Sguardo interiore .

Feliz de haberte conocido

Faccio la conta delle persone con cui ho avuto il piacere di scambiare queste semplici parole

Sono felice di averti conosciuto

Sono persone di cui ricordo il sorriso. La maggior parte di loro non è presente. Sono sparsi sulla terra come gemme preziose pronte ad essere scoperte e pronte a sorprendere chi ha la fortuna di incontrarle. Li ricordo uno ad uno e li ringrazio intimamente.

Mi sento anche io speciale quando me lo dicono. E trattengo questa sensazione di amore e la custodisco gelosamente.

Buona giornata a te che ancora non conosco.

Notte chiara

È una sera di primavera fredda e chiara. Trovo un angolo di bellezza. Lo guardo ma si sovrappongono numerosissime immagini che mi sono rimaste impresse dei numerosi video di attualità guardati stamani. Niente di bello. Faccio uno scatto , lo guardo e lo riguarderò fino a farne l’unica immagine utile per i miei sogni. Buonanotte.

Astratto fatto ieri

Passano almeno 10 anni prima di usare i materiali che ho in casa. Sono fatta così. Della tela pronta per essere dipinta mi è stata regalata credo 15 anni fa da una amica artista, una di quelle vere, di quelle con talento, Tonia Copertino. È rimasta arrotolata sotto i miei occhi in tutti questi anni. Da quando lei è morta più di un anno fa ho pensato costantemente ad utilizzarla. Un amico mi ha costruito il telaio e finalmente ho dato una definizione alla speranza di Tonia che io ne facessi buon uso. Ed ecco qui acrilico, smalto, tempera e persino spessori di schiuma tra il telaio e la tela.

Non l’ho ancora osservato per bene. Lo farò con calma. Ma eccolo qui. Cara Tonia scusa se ci ho messo tanto a dirti grazie. Di tutto. Grazie.

Sogno ad occhi aperti

Dove la Natura s’impone, nelle rocce, nelle acque, nella forza del vento, dove la volontà che ordina non si è ancora imposta o forse neanche può aspirare a farlo, là è il Losfeld”. Chi è l’uomo moderno? Un essere che fa della ricchezza del sé e della consapevolezza la sua forza o viceversa un debole che vive di veti incrociati, censure e cesure, blocchi? La risposta è forse nel Losfeld. ‘Losfeld’ è un termine fiammingo che evoca l’immagine di una natura incontaminata, di un luogo di “assoluta selvatichezza”. Ma Losfeld, nell’accezione di Borla e Foppiani, non è solo un luogo selvaggio, perché anche in paesaggi urbani possiamo trovare isole nelle quali la smania pianificatrice dell’umano si fa meno pressante e non più efficace. E non è solo un luogo (o un non-luogo), perché può essere anche un tempo (o un non-tempo), uno stato dell’anima, una parentesi, una terra di nessuno che si fa sogno, sospensione dell’incredulità. Qui vive il Waldgänger, l’uomo liberato dai vincoli, e qui danza Dioniso, il dio senza freni…

https://www.mangialibri.com/losfeld-la-terra-del-dio-che-danza.