Satura

La mia mente è satura di immagini di tessiture, di fili di cotone, di lana, di emozioni.

Le linee si rincorrono, si allontanano e si intrecciano. Sono storie che si dipanano dal gomitolo delle possibilità per trovare un senso sulla tela.

Voglio scrivere queste storie senza più pudore, senza paura del giudizio. Voglio tessere le emozioni e i sentimenti che coltivo, voglio dare voce alle parole che mi appartengono e che proteggo dalla ferocia del mondo. È un manifesto senza un progetto definito. È un desiderio, è un bisogno, è una gioia.

Vincerò ogni paura. Ce la farò.

Più bella cosa di

Più bella cosa di ME. Mi sono sorpresa a cantare questo testo modificando una sola lettera e ho scoperto che è un testo potentissimo per urlare l’amore per se stessi. Ancora sorrido. Mi voglio bene, finalmente. Canta con me per te adesso !

Testo della canzone di Eros Ramazzotti.

Com’è cominciata io non saprei
La storia infinita con te
Che sei diventata la mia lei
Di tutta una vita per me. Ci vuole passione con te
E un briciolo di pazzia
Ci vuole pensiero perciò
Lavoro di fantasia. Ricordi la volta che ti cantai
Fu subito un brivido sì
Ti dico una cosa se non la sai
Per me vale ancora così. Ci vuole passione con te
Non deve mancare mai
Ci vuole mestiere perché
Lavoro di cuore lo sai. Cantare d’amore non basta mai
Ne servirà di più
Per dirtelo ancora per dirti che
Più bella cosa non c’è
Più bella cosa di te
Unica come sei
Immensa quando vuoi
Grazie di esistere. Com’è che non passa con gli anni miei
La voglia infinita di te
Cos’è quel mistero che ancora sei
Che porto qui dentro di me. Saranno i momenti che ho
Quegli attimi che mi dai
Saranno parole però…Fonte: LyricFind

Siamo

Siamo una formula matematica euristica. Siamo la sommatoria di tutti gli incontri fisici ed emozionali fatti. Siamo ipotesi poco predittive. Il risultato è addirittura variabile nel tempo perché la memoria cambia la forma di quegli incontri.

Abbozzi di pensiero. Sottendono la solita domanda “chi sono io? Anzi chi siamo?”

Un abbraccio a te che leggi. Spero in feedback che mi facciano procedere nel ragionamento appena accennato. Entra nella mia vita e aggiungimi al mio flusso di pensiero. Buona giornata

Avere l’aria

Con stizza mi dice che ho l’aria di saper sempre tutto.

La stizza l’ho immaginata perché il messaggio era scritto. In circostanze come quelle di un bisticcio la stizza è prevedibile.

Sono fastidiosa con le mie certezze. Io dubito molto, moltissimo e intanto raccolgo dati con un distacco zen. Osservo.

Osservo perché amo farmi un’idea personale di ogni cosa. Ascolto ogni commento e poi traggo delle conclusioni che comunico con sicurezza.

Sbaglio, certo che sbaglio e lo ammetto ma serve tempo anche per dubitare delle certezze e verificarle.

Non cambio idea in 5 minuti con argomentazioni vaghe. Ma ascolto, osservo, raccolgo dati e cerco di rimanere distaccata.

Ecco cosa irrita. Ora ho capito. Il Distacco.

Non rinuncerò al distacco. Fine del pensamento mattutino. È ora del caffè.

La giornata può cominciare.

Cristalli di ghiaccio

Nuvole

Ogni nuvola è unica. Mi piace pensarmi nuvola. Sento spesso freddo e i miei pensieri cristallizzati mutano forma al vento. Vorrei essere pioggia e così sciogliermi precipitando in mare per unirmi al sale. Essere salsedine poi su uno scoglio della Sicilia a guardare altre nuvole che vanno verso i loro desideri.

Regalo ricevuto nel 1989

https://www.spreaker.com/episode/26066261

Xavier De Maistre

Viaggio intorno alla mia stanza. Guida editori

I libri sono preziosi in mille modi. I libri regalati sono una promessa di presenza finché un furto o un incendio non ci separi.

È arrivato il tempo della rilettura di questa perla preziosa che ho ricevuto nel 1989. Pubblicato nel 1987 mi è stato donato con la certezza che lo avrei apprezzato; un “ti piacerà, ne sono certo” è stato seguito dal suo inconfondibile ghigno di compiacimento. Conosceva perfettamente i miei gusti, ci conoscevamo grazie alle parole condivise e a quelle da negoziare instancabilmente. È allora stasera farò il mio viaggio nel viaggio di Xavier e la voce narrante sarà quella di chi so io.

Intanto stamattina ho ascoltato l’intervista al traduttore di una recente edizione. Vale la pena di ascoltarla. Buon ascolto e buona lettura se vorrete seguire il mio modesto suggerimento.

Un libro è per sempre.

Sguardi_13

Ho acceso il telefono per ascoltare Pontiggia su radio Rai in le Conversazioni sullo scrivere. Voglio riempire i miei occhi di parole. Voglio dare forma ai suoni. Voglio. Scelgo. Resto diligentemente a casa, mi metto al sole con gli occhi chiusi e ascolto.

Ti regalo dei fiori

Ti regalo dei fiori senza coglierli.Li lascio al sole che sta dietro le nuvole, alla grandine che sta per cadere e alla notte che verrà.
Metto nella lista delle cose da fare insieme…. Camminare al limitare del bosco prima di un temporale a sorprendersi della bellezza della natura prima di correre a casa al riparo da tutto ciò che non siamo noi.

Ricordo

Era il 24 marzo 2016.
Ho camminato molto quel giorno. Mi piace sentirmi una turista nella mia città. Cammino e osservo. Sguardi meravigliati e sguardi disattenti sotto lo stesso cielo.
C’era un cielo inquieto in quel primo pomeriggio di marzo e molti passi si fecero veloci in pochi istanti.
Io, lo ricordo bene, ero felice che arrivasse il temporale; amo quell’energia dirompente che si prepara a dare il meglio di sé.
Il temporale è una promessa di cambiamento. E io mi fido delle nuvole.