Porta

Nientità

Abbiamo un privilegio rispetto agli altri animali, sappiamo comunicare attraverso un linguaggio verbale complesso. Alcuni sono consapevoli di fare delle scelte tra i lemmi, alcuni non sanno nemmeno di farlo o di poterlo fare. Scegliere.

Nientità è una delle mie parole preferite. Ho bisogno di scriverla, di vederla, di sentirla.

Questa volta è sulla porta del mio studiolo e dietro quella porta ci sono libri, il tutto.

Ecco, la mia essenza ruota intorno a questo.

“E tu, che lemma scegli ? “

Nel castello

Foto mia modificata.

Senza parole,anzi solo poche.

Si tratta di un sogno ad occhi aperti. Io aspetto che ci sia un imprevisto degno di nota. In questo atrio posso nascondermi, fuggire o lasciarmi sorprendere.

Ah se solo mi avessero raccontato le fiabe da piccola!

E la luna bussó

scatti fatti senza cura.

Per sfuggire ai pensieri del passato ho alzato gli occhi al cielo e l’ho vista, lei spettatrice involontaria di ansie umane, di passi incerti e di emozioni scadute: la luna.

Ho camminato velocemente per stancare il corpo tanto da aver bisogno di spostare l’attenzione dalla mente al respiro, ai muscoli, al calore del sole. Dal passato al presente si passa camminando, un passo dopo l’altro, tra turisti stanchi, carichi di bellezza.

Non voglio pensare a ciò che è stato. Voglio solo un futuro prossimo e un presente. Uno spicchio di tempo minimo, minimalista e monocromo come la luna.

Frammenti

La lampada è andata in pezzi durante il trasloco.

La conservo in una scatola.

Oggi ne ho preso un pezzo ne ho fatto un anello.

Voglio ricordare la felicità del momento in cui mi è stata donata, voglio ricordare la mia sorpresa per una scelta così aderente al mio gusto. Voglio ricordare il calore e la luce che ha dato per anni alle mie notti e ai miei pensieri.

Una parte per il tutto. Tutto il buono che c’era.

Fare di frammenti un intero.

Il rumore

Il rumore dei passi e lo sgretolarsi delle foglie secche sotto il mio esile peso mi restituiscono la misura della mia esistenza. Un qui ed ora fatto di quiete e di lieve gravità.

Raccolgo istanti da lasciar scorrere liberi. Non sono mai stata una collezionista. Li osservo mentre scivolano via, dolcemente verso il nulla.

Un passo dopo l’altro.