Sogno ad occhi aperti

Dove la Natura s’impone, nelle rocce, nelle acque, nella forza del vento, dove la volontà che ordina non si è ancora imposta o forse neanche può aspirare a farlo, là è il Losfeld”. Chi è l’uomo moderno? Un essere che fa della ricchezza del sé e della consapevolezza la sua forza o viceversa un debole che vive di veti incrociati, censure e cesure, blocchi? La risposta è forse nel Losfeld. ‘Losfeld’ è un termine fiammingo che evoca l’immagine di una natura incontaminata, di un luogo di “assoluta selvatichezza”. Ma Losfeld, nell’accezione di Borla e Foppiani, non è solo un luogo selvaggio, perché anche in paesaggi urbani possiamo trovare isole nelle quali la smania pianificatrice dell’umano si fa meno pressante e non più efficace. E non è solo un luogo (o un non-luogo), perché può essere anche un tempo (o un non-tempo), uno stato dell’anima, una parentesi, una terra di nessuno che si fa sogno, sospensione dell’incredulità. Qui vive il Waldgänger, l’uomo liberato dai vincoli, e qui danza Dioniso, il dio senza freni…

https://www.mangialibri.com/losfeld-la-terra-del-dio-che-danza.

Il vento

Fermarsi al limitare del bosco in un momento in cui le folate di vento sono ritmiche quanto le onde del mare ha un sapore di eternità, di vissuti compenetrati.

Una carezza , un abbraccio e poi il silenzio.

E il sole che arriva al cuore di ogni emozione.

Il mare è ovunque quando è parte della tua essenza.

Nostalgia

Fotogramma di un video visto online, scaricato da me in uno screenshot e modificato . Ergo non è uno scatto mio, questa volta.

Nostalgia marina

Sentire la salsedine sulla pelle abbronzata.

Avere le lacrime salate quanto il mare.

Fare il morto a galla mentre piove.

E tenere la bocca aperta per sentire la dolcezza della pioggia.

Cercare le barche sul filo dell’orizzonte.

Osservare quanto tempo ci mettono ad attraversare il mio campo visivo.

Stupirsi della presenza delle libellule.

Restare immobile per ore per condividere con i granchi uno scoglio e l’alba.

Tenere tra le dita le alghe .

Lasciarsi accarezzare dal vento.

Parole ripensate :liberamentRe

Meditazione di novembre.

Ho fissato su tela con colori e fili un invito a riflettere sulla libertà.

Non essere liberi DA o liberi DI che mi rimanda immediatamente a scenari di costrizione o di rinuncia ma liberi mentre qualsiasi cosa accade.

Già solo dire … Sono liberamentRe mi alleggerisce il cuore, mi fa ballare, mi fa sorridere. Missione compiuta. Meditazione soddisfacente.

Questi due quadri non resteranno a casa mia, andranno altrove a sollecitare sorrisi, danze, leggerezza.

Ruggine e non solo

La magia della ruggine.

I pensieri ricorrenti che affollano da sempre la mia mente disordinata assomigliano a questi fogli ondulati consumati dal tempo. Scoloriti ma ancora solidi.

Provo un ventaglio di emozioni che vanno dal fastidio per la loro persistenza e la tenerezza . Ci affezioniamo a qualsiasi cosa a cui ci abituiamo , anche quelle esasperanti, se non riusciamo a liberarcene, vero?

Autoritratto con ruggine.