Ricordo

Era il 24 marzo 2016.
Ho camminato molto quel giorno. Mi piace sentirmi una turista nella mia città. Cammino e osservo. Sguardi meravigliati e sguardi disattenti sotto lo stesso cielo.
C’era un cielo inquieto in quel primo pomeriggio di marzo e molti passi si fecero veloci in pochi istanti.
Io, lo ricordo bene, ero felice che arrivasse il temporale; amo quell’energia dirompente che si prepara a dare il meglio di sé.
Il temporale è una promessa di cambiamento. E io mi fido delle nuvole.

Nuvole

Le nuvole passano lente sopra le comari che chiacchierano a voce alta per colpa della sordità.  Non minacciano nemmeno lontanamente  quella imperturbabile calma del primo pomeriggio. Io scrivo su quaderno rosso tutto quello che direi a chi non può più ascoltarmi. Sarà questa la via per risvegliare il senso e i sensi sopiti?