Occhi

Ho occhi pieni di pianto

Non per tristezza e nemmeno per gioia

È un sentire

È un percepire

così profondo

E così distaccato

Così sereno

Che non so descriverlo.

Vorrei che non finisse mai, questo stato di coscienza.

Indefinibile e perfetto.

Le calle e l’acquedotto

Calle

Orecchie protese ad interpretare i messaggi portati dal vento.

Protendo il mio orecchio destro alla ricerca del mio nome urlato dal passato, chiudo il sinistro per concentrarmi al meglio.

Mi affido ai ricordi per sentire un fremito lungo la schiena.

Questo presente è un vento muto e freddo.