10 ottobre

Buon compleanno.

I miei ricordi si sovrappongono uno all’altro. Sono blu e a tratti un po’ sbiaditi. Le nostre sensibilità troppo prudenti e quella connessione metafisica mai approfondita hanno creato uno spazio inviolabile dentro di me. Nulla è pari a quell’emozione. Ovunque io sia, il sentir pronunciare questa data apre d’incanto la mia stanza segreta. Sono lì adesso e queste sono le pareti che ho pensato per te. Auguri Ghiu!

Più bella cosa di

Più bella cosa di ME. Mi sono sorpresa a cantare questo testo modificando una sola lettera e ho scoperto che è un testo potentissimo per urlare l’amore per se stessi. Ancora sorrido. Mi voglio bene, finalmente. Canta con me per te adesso !

Testo della canzone di Eros Ramazzotti.

Com’è cominciata io non saprei
La storia infinita con te
Che sei diventata la mia lei
Di tutta una vita per me. Ci vuole passione con te
E un briciolo di pazzia
Ci vuole pensiero perciò
Lavoro di fantasia. Ricordi la volta che ti cantai
Fu subito un brivido sì
Ti dico una cosa se non la sai
Per me vale ancora così. Ci vuole passione con te
Non deve mancare mai
Ci vuole mestiere perché
Lavoro di cuore lo sai. Cantare d’amore non basta mai
Ne servirà di più
Per dirtelo ancora per dirti che
Più bella cosa non c’è
Più bella cosa di te
Unica come sei
Immensa quando vuoi
Grazie di esistere. Com’è che non passa con gli anni miei
La voglia infinita di te
Cos’è quel mistero che ancora sei
Che porto qui dentro di me. Saranno i momenti che ho
Quegli attimi che mi dai
Saranno parole però…Fonte: LyricFind

Siamo

Siamo una formula matematica euristica. Siamo la sommatoria di tutti gli incontri fisici ed emozionali fatti. Siamo ipotesi poco predittive. Il risultato è addirittura variabile nel tempo perché la memoria cambia la forma di quegli incontri.

Abbozzi di pensiero. Sottendono la solita domanda “chi sono io? Anzi chi siamo?”

Un abbraccio a te che leggi. Spero in feedback che mi facciano procedere nel ragionamento appena accennato. Entra nella mia vita e aggiungiti al mio flusso di pensiero. Buona giornata

Avere l’aria

Con stizza mi dice che ho l’aria di saper sempre tutto.

La stizza l’ho immaginata perché il messaggio era scritto. In circostanze come quelle di un bisticcio la stizza è prevedibile.

Sono fastidiosa con le mie certezze. Io dubito molto, moltissimo e intanto raccolgo dati con un distacco zen. Osservo.

Osservo perché amo farmi un’idea personale di ogni cosa. Ascolto ogni commento e poi traggo delle conclusioni che comunico con sicurezza.

Sbaglio, certo che sbaglio e lo ammetto ma serve tempo anche per dubitare delle certezze e verificarle.

Non cambio idea in 5 minuti con argomentazioni vaghe. Ma ascolto, osservo, raccolgo dati e cerco di rimanere distaccata.

Ecco cosa irrita. Ora ho capito. Il Distacco.

Non rinuncerò al distacco. Fine del pensamento mattutino. È ora del caffè.

La giornata può cominciare.

Cristalli di ghiaccio

Nuvole

Ogni nuvola è unica. Mi piace pensarmi nuvola. Sento spesso freddo e i miei pensieri cristallizzati mutano forma al vento. Vorrei essere pioggia e così sciogliermi precipitando in mare per unirmi al sale. Essere salsedine poi su uno scoglio della Sicilia a guardare altre nuvole che vanno verso i loro desideri.

Foto di repertorio

Aprile 2009 una bella giornata calda. Era il 13 ed era pasquetta.
Ho camminato tra i turisti per tutto centro da san Giovanni in Laterano fino al laghetto di Villa Borghese.
Ho percorso la scalinata in fretta per raggiungere la chiesa e guardare Via dei Condotti dall’alto. Eccola per voi. È uno scatto frettoloso come mia pessima abitudine. Non sono mai riuscita ad aspettare il momento migliore per scattare una foto o soffermata a trovare le parole giuste per dire qualcosa. Lo faccio e basta.
Avrei voluto essere una turista nella mia città anche quest’anno. Sfiorare migliaia di persone sconosciute che camminano col naso all’insù per le bellezze da guardare o collo sguardo nelle vetrine dei negozi sempre più scintillanti e accattivanti. Gente assorta con un gelato in mano e il sorriso appena accennato.
Sarebbe bello che qualcuno si riconoscesse in questo scatto.
È ora di alzarsi adesso, c’è molto da fare per sopportare la quarantena in solitudine. Buona giornata.

Sguardi_13

Ho acceso il telefono per ascoltare Pontiggia su radio Rai in le Conversazioni sullo scrivere. Voglio riempire i miei occhi di parole. Voglio dare forma ai suoni. Voglio. Scelgo. Resto diligentemente a casa, mi metto al sole con gli occhi chiusi e ascolto.

Mentre la luna sta a guardare

Essere riconosciuti e apprezzati per la propria essenza dà una spinta propulsiva alla propria esistenza.

Ser reconocido y apreciado por su esencia da un impulso propulsor a la propia existencia.


La bellezza sta nella condivisione di parole in lingue diverse tra assonanze e divergenze.
La bellezza sta nelle sfumature di senso, nelle intenzioni sottili e soprattutto nella condivisione.

La belleza radica en compartir palabras en diferentes idiomas entre asonancias y divergencias. La belleza radica en matices de significado, en intenciones sutiles y, sobre todo, en compartir.

Una reciprocità di espressioni come “anche tu!? Que Bueno !”
Uno scambio di “Grazie a te” che aiutano a dormire meglio e a svegliarsi ancora meglio.


Tradotto con Google… Non garantisco la bontà della traduzione.


Un pensiero per Stefania.

Una donna, una signora che ama dire Sì alla vita.

Sì, signora! Viene da risponderle perché lei è anche autorevole!

È con questo flusso di pensieri che nasce un ritratto concettuale e incompleto di Signora.

Si(gnora)

E l’accento può essere interpretato come un apostrofo S’ignora.

Cara Stefania, ti ricordo che a volte un Sì è impossibile da pronunciare e allora che si fa ?

S’ignora, si, signora mia, si ignora.