Pensiero pesante

Quante persone soffrono di anoressia intellettuale intorno a me?

Io ne ho sofferto e per fortuna è durata poco: mi rifiutavo di leggere e assimilare nuove parole, concetti, idee. Mi sembrava inutile.

La curiosità mi ha salvata. In effetti è durata pochissimo.

Mi ritrovo a constatare che molte persone ne soffrono inconsapevolmente. Ho timore a fare la conta. E guai a stimolarlo, ti tacciano di saccenza.

Non sanno quanto sia divertente scambiarsi le ultime scoperte iniziando con “Ma lo sai che…?

Ma tu sai che l’anoressia intellettuale è diffusissima?

Human

Umano. State guardando il profilo di un essere umano speciale.

Matto. Lui ha scelto me come Zia. La Zia.

Geniale. Lui non ha detto o fatto qualcosa che potesse ferirmi. E io sono ipersensibile. Ha talento.

Positivo. Andiamo li? Vediamo questo e quello? Dice Si con entusiasmo.

E io sono una zia orgogliosa, divertita e grata.

E la vita va.

Scrittoio minimalista

Era marrone e nero e aveva zampe coniche malconce. Pensavano fosse da buttar via ma io me ne sono innamorata e gli ho dato un nuovo aspetto.

Adesso accoglie i miei pensieri mattutini e mi aiuta a registrare i sogni notturni: ha una nuova vita.

Mi hanno regalato un poggiapiedi che è diventato uno sgabello dopo una bella verniciata. Manca solo un cuscino morbido.

La mia finestra sul mondo è perfetta così.

La adoro. E adoro il fai da te.

Sogno ad occhi aperti

Quei due alberi stanno lì nel mezzo del fragore delle cascate a godere del sole. Affaticati viandanti li possono osservare dall’alto e poi dal basso senza poterli toccare. Hanno catturato la mia attenzione quasi più del fico che sta poco più su.

Avrei voluto nascondermi tra i suoi rami a godere del fresco che arriva dalla grotta di Nettuno lì sulla sinistra.

Ho incontrato figure scolpite dal tempo scoprendo di potermi innamorare molte volte in un’ora

Ho visto forme morbide addomesticate dall’acqua

e un imprevedibile pezzo d’arte degno di un museo d’arte contemporanea

Il giardino impossibile.

Ero al ParcoVilla Gregoriana di Tivoli ieri e questo è parte di ciò che visto. In rete troverete facilmente foto più descrittive e accurate delle mie e vi invito a cercarle.

È un percorso straordinario gestito dal FAI.

https://www.fondoambiente.it

Torno presto, è una promessa.

Una notte

Sento i miei passi nei vicoli del borgo e null’altro.

Un gatto mi segue attraverso la piazza della chiesa.

Non ho ricordi in questo luogo. Non so nulla persino di questo gatto.

Non ho radici qui.

Non ho radici nemmeno qui.

Io e questo microcosmo non ci apparteniamo.

Per questo mi sento libera di esplorare le mie potenzialità.

Io posso.

Io devo.

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Pensiero magnetico

Parole scelte velocemente. Torno a giocare col magnetic poetry in italiano ascoltando Nina Simone. Domenica uggiosa.

Scelgo tra i disegni ricevuti in questi anni da bimbi preziosi quelli adatti ad essere incollati su un piccolo mobile bianco. Amo questi momenti. Buona giornata.