Al Macro di Roma ieri

Mi stato chiesto di scrivere su un taccuino “cosa è arte?

Ho risposto così

Ero al Macro di Roma e sono entrata nell’atélier di Simona Frillici. ecco l’evento

Ho deciso di partecipare in barba alla mia atavica riservatezza. Non mostrerò la manipolazione della mia foto ma lì tra le altre ci sono pure io.

La questione interessante è la domanda “che cosa è arte” che io ho frainteso con che cosa è l’arte. E ho risposto utilizzando un concetto trovato già nel suo taccuino e che riguardava l’ansia. Ho trovato il concetto perfetto per il soggetto arte come leggete nella foto:

L’arte(ansia) è cercare di capire. Sentire qualcosa che non riesco a vedere.

Fila tutto. Confermo e sottoscrivo. Eppure ripensandoci ho dato una risposta non pertinente.

Che cosa è arte. Che cosa è arte. Che cosa è arte.

Ci provo adesso.

Arte è qualsiasi oggetto capace di produrre una qualsiasi forte emozione, o che induca ad una riflessione rivelatrice, che evochi forza e bellezza pur essendo lontano dal contesto in cui nasce.

E per oggetto intendo qualsiasi materia manipolata da mani senzienti.

E l’artista è un essere senziente che non trattiene le sue emozioni e le regala.

Per oggi ho pensato troppo.

Grazie Simona!

Hugs

Il rumore

Il rumore dei passi e lo sgretolarsi delle foglie secche sotto il mio esile peso mi restituiscono la misura della mia esistenza. Un qui ed ora fatto di quiete e di lieve gravità.

Raccolgo istanti da lasciar scorrere liberi. Non sono mai stata una collezionista. Li osservo mentre scivolano via, dolcemente verso il nulla.

Un passo dopo l’altro.

Sapere

Parole inutili

Vorrei proprio sapere se il nocciolo sta meglio adesso, dopo il mio intervento.

A guardare bene gli alberi intorno al ruscello mi sono accorta che un pesante ramo spezzato aveva piegato alcuni rami del nocciolo costringendoli a toccare il terreno. Mi sono armata di pazienza e un seghetto per hobbisti( un seghetto ridicolo) e sono andata in soccorso del nocciolo.

È mia abitudine andare in soccorso di cose e persone senza richiesta e non mi sono fatta domande : quel nocciolo andava liberato.

A distanza di due giorni torno e i rami sono un paio di metri più su, liberi di andare verso l’alto. Questo mi rende felice, ma l’albero?

L’ho costretto ad un adattamento. Ho interferito nella sua vita. Il mio egoismo e il mio senso di libertà hanno avuto un momento di gloria e lui, il nocciolo?

Non lo saprò, devo farmene una ragione.

Rinforzo di un concetto appreso a più riprese

Panta rei.

Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell’impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperdere si raccoglie, viene e va. Eraclito

Il divenire.

Vorrei avere qui nel bosco l’I Ching.

Ho l’app. Chiedo come propiziare il cambiamento.

Mi da 38 e 58. Leggo K’uei e Tui

La contrapposizione. Troppi malintesi e incomprensioni. C’è una persona fidata, andategli incontro.

Il lago ripetuto. La forza interiore è la vostra serenità. Occorre cercare di restare sempre gentili sopratutto nelle situazioni più difficili. Le cose belle e anche quelle brutte, si riescono a trasmettere meglio tramite la gentilezza.

E ora lascio scorrere.

Pensiero pesante

Quante persone soffrono di anoressia intellettuale intorno a me?

Io ne ho sofferto e per fortuna è durata poco: mi rifiutavo di leggere e assimilare nuove parole, concetti, idee. Mi sembrava inutile.

La curiosità mi ha salvata. In effetti è durata pochissimo.

Mi ritrovo a constatare che molte persone ne soffrono inconsapevolmente. Ho timore a fare la conta. E guai a stimolarlo, ti tacciano di saccenza.

Non sanno quanto sia divertente scambiarsi le ultime scoperte iniziando con “Ma lo sai che…?

Ma tu sai che l’anoressia intellettuale è diffusissima?

Human

Umano. State guardando il profilo di un essere umano speciale.

Matto. Lui ha scelto me come Zia. La Zia.

Geniale. Lui non ha detto o fatto qualcosa che potesse ferirmi. E io sono ipersensibile. Ha talento.

Positivo. Andiamo li? Vediamo questo e quello? Dice Si con entusiasmo.

E io sono una zia orgogliosa, divertita e grata.

E la vita va.

Scrittoio minimalista

Era marrone e nero e aveva zampe coniche malconce. Pensavano fosse da buttar via ma io me ne sono innamorata e gli ho dato un nuovo aspetto.

Adesso accoglie i miei pensieri mattutini e mi aiuta a registrare i sogni notturni: ha una nuova vita.

Mi hanno regalato un poggiapiedi che è diventato uno sgabello dopo una bella verniciata. Manca solo un cuscino morbido.

La mia finestra sul mondo è perfetta così.

La adoro. E adoro il fai da te.