Samira Negrouche scrive:

 

 

Mi piace immaginare che lungo il

 

binario c’è un treno che alla fine

 

arriva e s’arresta dolcemente nello

 

stridore di un linguaggio parlato da

 

due esseri che si aspettano da una

 

stessa lontananza e s’incrociano alla

 

vigilia di una rinascita dopo essersi

 

accuratamente cavalcati su infiniti

 

condizionali.

 

 

Samira Negrouche

 

da : Jazz degli Ulivi

 

traduzione  di  Anna Urselli

 

Poiesis editrice

 

 

 

tu sei poesia

Mi dice ” tu sei poesia”.

Mi legge prima di addormentarsi.

Poi mi lascia scivolare dolcemente sulle morbide coperte

con le pagine ancora aperte.

——————

He tells me “you are poetry.”

He  reads me  before falling asleep.

Then he lets me slide gently on the soft blankets

with the pages still open.

L.

 

una due…. Samira Negrouche

Una due conto le gocce che cadono dal cielo sull’insolente pezzo di  plastica abbandonato sul balcone  tre quattro ogni pensiero è buono  da cacciare quando non arriva  nulla né un desiderio né il sonno cerco una sigaretta con la coda  dell’occhio eppure non fumo.

Une deux je compte les gouttes qui tombent du ciel sur le bout de plastique insolent qui traîne sur le balcon trois quatre toutes les pensées sont bonnes à chasser quand rien ne vient ni désir ni sommeil je cherche une cigarette du coin de l’œil et je ne fume même pas.

One two I count the drops falling from the sky onto the bit of insolent plastic left lying on the balcony three four all thoughts are fit to pursue when nothing comes not desire nor sleep I look for a cigarette furtively not that I even smoke.

da Jazz degli ulivi, Poiesis editrice

il pleut

apollinaireilp

Il pleut des voix de femmes comme si elles étaient mortes même dans le souvenir
C’est vous aussi qu’il pleut, merveilleuses rencontres de ma vie. ô gouttelettes!
Et ces nuages cabrés se prennent à hennir tout un univers de villes auriculaires
Écoute s’il pleut tandis que le regret et le dédain pleurent une ancienne musique
Écoute tomber les liens qui te retiennent en haut et en bas.

Piovono voci di donne come fossero morte perfino nel ricordo . piovete anche voi  meravigliosi incontri della mia vita oh goccioline! E quelle nuvole allineate incominciano a nitrire un intero universo di città auricolari. Ascolta se piove mentre il rammarico e lo sdegno piangono una  musica antica . ascolta cadere i legami che ti tengono in alto e in basso.

femmina





AL DI LÀ DI “MASCHIO” O “FEMMINA” 

La donna è l’essere sublime del creato. 

È la fonte della tua vita 

ed il tuo primo nutrimento. 

L’uomo saggio si inchina al suo passare 

ed ascolta le sue parole. 

La donna è la luce e lo scopo della tua vita. 

Il tuo nutrimento spirituale. 

L’uomo saggio onora la donna 

e porge la sua mano per sostenerla. 

Essa non è inferiore o superiore all’uomo. 

Essa è fuori del tempo e dalle misure materiali. 

Non compete per arrivare perché è eterna. 



Meditazioni/Monogatari, Giovanni Notarnicola – Tommaso Betti-Berutto, stampato a cura del centro Judoista “Sakura”, Roma 1977, p. 13



trovato in rete  qui