Alicé

 

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Cammino per l’Esquilino con un vecchio amico , gli ho appena mostrato la basilica di S. Prassede poi la porta magica di piazza Vittorio. Stiamo andando a vedere l’acquario romano . È una passeggiata dalle mille sfaccettature. Mi accorgo di questa meraviglia di Alicé , gliela mostro con entusiasmo. Siamo passati attraverso la storia e io mi sento bene qui tra gente di tutto il mondo e con gli occhi catturati da un dettaglio di bellezza contemporanea.

Non ti consiglierei come guida, mi dice.

Resto basita perché gli avevo chiesto come volesse passare quelle ore che avevamo per noi e mi aveva risposto” Fai tu”.

Sognare

Mi hanno chiesto cosa amassi della vita e io non ho avuto dubbi.

Amo dormire per poter sognare.

Amo sognare.

Amo svegliarmi e ricordare un sogno.

Mi basta ricordarne dei piccoli frammenti per essere felice tutto il giorno.

Stanotte ho sognato.

Ho sognato che mi veniva rivelato cosa succede certe notti in cui l’anima esce dal corpo per svolgere un compito fuori. L’ho vista uscire dal mio e ho il visto me dormire profondamente. La mente continuava a lavorare nel sonno come un capitano coraggioso. La mia mente, in effetti, fa un gran lavoro con la confusione che faccio durante il giorno. Sono così disordinata!

Poi null’altro, forse ho visto, forse no.

E l’anima dove va? Che compito ha? Non lo so. Non ho fretta di sapere.

Assomiglia ad una goccia d’acqua iridescente e si comporta come una bolla di sapone.

Ne avevo vista una tanto tempo fa.

Sto sognando ad occhi aperti ora.

Buona domenica schiacciatori di tasti.

L.